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HR Italia: l'intervista - Guardando al di là della crisi

 

09-12-2009

Le considerazioni di Aldo Catelli, Direttore Generale del

Gruppo LUCAS RE, sul difficile momento della crisi attuale.

Fare il punto sulla situazione attuale italiana oggi per capire dove siamo andando. Di fronte alla tempesta economica in corso è opportuno guardare la bussola insieme a qualcuno che, grazie alle esperienze maturate, di burrasche se ne intende: Aldo Catelli, Direttore Generale del Gruppo LUCAS RE che, con le aziende collegate, ha davvero esperienza da vendere.

Non è solo una questione di numeri, ma anche di storia, di esperienze. E’ da lì che nasce la capacità di capire la situazione, qual è il da farsi, quali sono le scelte premianti.

Dice Catelli: “La passione per il lavoro è sempre stata parte della mia vita. Nel 1966 iniziai l’ avventura in proprio nel mondo del lavoro. A quell’epoca non esistevano molti vincoli burocratici, si lavorava da casa e le soddisfazioni erano appaganti. E’ datata 1968 l’ingresso ufficiale nel mondo imprenditoriale, con la nascita della mia prima azienda: il Tomaificio Marcus. Già dal primo anno ebbe un successo inaspettato, e in seguito le soddisfazioni sono aumentate. Da quel momento ad oggi le sfide e i traguardi si sono succeduti e sono sempre stato guidato dalla filosofia di garantire qualità del prodotto, lealtà verso l’azienda e verso il marchio, con lo scopo di creare un sano rapporto di fiducia verso i clienti. Proprio per questo ho sempre voluto che le attività, i servizi e i prodotti in genere si distinguessero per stile ed eleganza.

Oggi la situazione è notevolmente cambiata. La struttura aziendale è più articolata e l’attenzione è maggiore in ogni campo. Ogni progetto che nasce dal gruppo LRE è il frutto di questa passione per l’eccellenza. In ogni prodotto si sente l’impronta di chi anima l’azienda, la sua capacità di combinare i più elevati standard di eccellenza nella progettazione, nel design, nella scelta dei materiali e dei componenti”.

E’ questo il filo conduttore che unisce l’avventura imprenditoriale dall’inizio fino ad oggi, dalla prima organizzazione aziendale a tutto il gruppo oggi presente, via via includendo anche quelle nel tempo acquisite, rivitalizzante e inserite in una visione strategica “global”. “Direi di sì. Il nostro Gruppo è un esempio di creazione attraverso interventi diretti ed indiretti. Quelli diretti nascono con l’acquisizione ed integrazione di tre brand: LUCAS Real Estate, CURIEL Immobiliare, LUCAS Shoes Intenational, tre esempi di vitalità imprenditoriale diversificata, mentre gli indiretti sono costituiti da partecipazioni minoritarie in aziende che operano in altri diversi settori. Il portafoglio del Gruppo è ampio e diversificato perché ogni azienda ha una sua precisa identità e questo ci permette di rispondere alle differenti esigenze dei nostri clienti offrendo loro una vasta gamma di prodotti. Essere parte del Gruppo LRE inoltre consente ad ogni azienda di avvalersi di uno straordinario team di professionisti, ingegneri, geometri e architetti nel settore immobiliare, tecnici, modellisti, stilisti nel campo calzaturiero.

Oggi però questo magnifico edificio avverte le turbolenze del momento. Inutile negarlo: malgrado si operi in un mercato di nicchia, malgrado sia un fiore all’occhiello dell’Italian Style, i mercati stanno vivendo momenti difficili, in qualche caso drammatici. E Lucas? “Sicuramente stiamo attraversando una fase macro-economica difficile, ma affrontiamo questo momento con spirito ottimistico. Crediamo molto nel business e nella forza che il nostro Gruppo ha accumulato in 41 anni di storia. Al momento stiamo rilevando dei segnali di ripresa, anche se ci troviamo di fronte un mercato profondamente diverso rispetto a quello degli anni scorsi: e ciò che serve per cavalcare la crisi è innovazione e capacità di fare business. La nostra attenzione è rivolta a chi ha spiccata sensibilità verso il bello, verso l’eleganza, la qualità, il comfort, valori questi che oggi dobbiamo re-imparare, perché quello era il tempo in cui il consumismo non aveva ancora preso il sopravvento”.

Quali strategie anticrisi state attuando? “Continuiamo a operare con la consueta dinamicità, proseguendo tutte le iniziative che ci hanno permesso di essere un solido gruppo industriale. Non abbiamo smesso di investire in ricerca e sviluppo, come si vedrà nel prossimo futuro”.

Quando la bufera sarà passata, come sarà il mercato? “Ci attendiamo una maggiore attenzione agli aspetti ecologici, che genereranno maggior valore aggiunto, anche se la nostra filosofia ci consentirà tuttavia di rispettare il buon rapporto qualità-prezzo. In tal senso le aziende dovranno essere in grado di rispondere alle richieste del mercato con prodotti più eco-compatibili, in grado di coniugare confort, qualità, eleganza e concretezza nell’ambito di tutte le attività svolte. E’ un obiettivo che come gruppo stiamo già perseguendo. Mentre parlo di questo, penso alla realizzazione del progetto di Monsummano Terme, Via Buozzi, una costruzione pensata per essere edificata secondo i più avanzati canoni di alta tecnologica e nel pieno rispetto dei criteri di impatto ambientale, in grado di essere autosufficiente sotto il profilo energetico. Si tratta di un progetto che conferma il nostro impegno verso la ricerca e lo sviluppo di soluzioni eco-compatibili.

Tutto questo è il frutto di una visione imprenditoriale maturata in 41 anni di successi e, come si sa, per un imprenditore i successi sono belli tutti allo stesso modo. Sul piano personale invece c’è un progetto a cui si sente particolarmente legato? “Potrei elencarne diversi, ma, tralasciando il passato, vorrei citare lo sviluppo che LUCAS RE in poco più di dodici anni ha realizzato. Iniziative innovative e audaci che insegnano come in momenti difficili si superino osando, mai ripiegando sul già fatto.

Bastano queste poche parole per dare nuova linfa a chi si arrende alle prime difficoltà, a chi rimane seduto sul problema.

I più giovani hanno da imparare da chi è cresciuto in fretta in questa università.

Rudy Necciari